Annoiata a vita

Mi annoio. Mi annoio così tanto… non so perché quando si avvicina la primavera, gli alberi sbocciano e gli ormoni circolano più in fretta, mi prende questa orribile noia, insofferenza, irrequietezza.

La noia è un abito troppo stretto, ti sta stretto il lavoro, stretta la famiglia, stretti gli amici stretti e chiunque abbia un cuore che batte. Solo il cuore che ti appartiene non sta stretto perché non ha più dimensione, sta comodo sulla punta di uno spillo. 

Dalla noia resta fuori scoperta e fuori luogo la libido, la sottostima e una nuova ossessione per il ritorno al proprio corpo come sede di muscoli e di grasso, gli uni da scoprire e l’altro da estirpare, il fiato da guadagnare per aggiungerlo alle armi da assalto per assaltare le ore di vuoto al di fuori delle ore di gabbia, le ore di libertà, libertà di annoiarsi e rigirarsi in un vestito troppo stretto, in una libido troppo vasta e anarchica, in un corpo grasso e senza allenamento, senza più passioni, sempre strette e scoperte e scoprenti quando tutto ciò che voglio rivelare è un corpo che non è all’altezza, all’altezza dei desideri e delle passioni e ciò che vorrei coprire è la noia che mi stringe e la bassezza a cui sono scesi corpo desideri e anima nei tempi trascorsi.

E così mi annoio in attesa che una volontà non propria, una spinta che nasce da una spina nel fianco, una costanza in cui mai fui costante mi spingano a correre abbastanza forte da lasciarmi indietro i vestiti stretti e i pensieri stretti e i lavori stretti e i desideri sbagliati e i sogni infranti e i cuori riassorbiti e chissà cos’altro, dovrò essere veloce davvero, altroché, per ora non riesco a lasciare indietro che una manciata di km e sicuro non sono abbastanza.

Meno male che ho a disposizione una due ruote… e un mucchio di salita. 

Respira.

Pubblicato in Di me e di altro | Lascia un commento

Mancamenti

Mi manca questo spazio, quel mio scrivere. Mi manca, nei rari momenti in cui mi rammento che c’è ancora qualcosa che è valevole di mancare.

Pubblicato in Di me e di altro | Lascia un commento

Tanti auguri

È’ passato da pochi minuti il tuo compleanno… E nemmeno lo sapevo. 

Senza riuscirmi a scrollare di dosso la tristezza, oggi, a poco più di un anno da quando ci siamo conosciuti, ho ceduto alla ben nota tentazione di cercarti; non riuscivo davvero a lasciare trascorrere un altro giorno in cui parlo e sorrido solo alla tua immagine nella mia testa.

Quasi un anno che ti conosco, che ho imparato a conoscerti un poco, quasi un anno che ti penso tutti i giorni a tempo perso, a sguardo perso nel vuoto, a orecchie perse dentro il suono dei tuoi passi, della tua voce inconfondibile e vibrante.

Quasi un anno che mi impicco con tutta quella corda che ti sei tanto compiaciuto a darmi, con cui abbiamo giocato e ci siamo divertiti, questo almeno insieme, noi due. 

In un anno sono cambiate così tante cose nella mia vita che mi gira la testa solo a pensarci, che sono ancora incredula di vedere ogni giorno i miei stessi occhi ricambiare lo sguardo allo specchio. 

Tutte le cose importanti che mi sono successe, le decisioni i passi le esperienze i successi le paure e le sfide, le emozioni la tristezza i vuoti la libertà l’indipendenza la solitudine… Una vita in un anno o poco più…

E come cornice inconsapevole a tutto questo, come contorno e a volte piatto forte involontario e inopportuno, come sottofondo futile eppure a tratti salvifico… Tu.

Di nulla d’altro ho scritto più, ma te non riesco più a tenerti dentro. 

Togli il respiro quando ti vedo, chiudi lo stomaco, annebbi la vista, acceleri il cuore… Il mio corpo non è più mio quando ci sei. Da troppe vite non mi sentivo così.

Ma tu non ci sei mai. Incontrarti è un piacere troppo raro, casuale, e quando mi restituisci il mio corpo non c’è un organo, un lembo di pelle in me che non provi dolore. Per giorni.

Non lascerò mai che sia amore. 

Perciò, tanti auguri ancora ragazzone, ti voglio bene. 

E tanti auguri a me.

Pubblicato in Di me e di altro | Lascia un commento

31 anni e un’utopia

essere stupidi e desiderare comunque e sempre la felicità 

Pubblicato in Di me e di altro | Lascia un commento

Perdere l’amore… quando si fa sera.

Com’è l’amore? È caldo, è freddo?

È rosso intenso, è in bianco e nero?
L’amore è buono, o è crudele e feroce?

Ti fa sentire un dio? Ti fa sentire un pezzo di carne macinata?

L’amore rende euforici, o sereni? Ti congela il respiro, o ti fa rombare il sangue nelle vene?

È perfetto e indimenticabile? O è fugace e transitorio?

Ricordo bene chi ho amato, e ricordo di avere amato… E di avere amato tanto.
Ma più non ricordo com’è l’amore.

Dovrei essere triste? Mi perdo qualcosa?

Pubblicato in Di me e di altro | Lascia un commento

sweet dreams 

E non credo che ammazzarmi di cioccolata mi aiuterà, comunque.

Pubblicato in Di me e di altro | Lascia un commento

Scambio di doni

Sei venuto da me con quel sorriso… davvero non pensavo di aver colto così tanto nel segno. Un gran bel sorriso, che non ti conoscevo.

Mi hai colto di sorpresa, abbracciandomi, e quando ti ho baciato sul collo di soppiatto, che delizia, il tuo profumo mi ha sconvolta, mi ha inebriata, totalmente alla sprovvista.

Una ragazzina d’improvviso. Mi sono fischiate le orecchie per ore. Per ore, giuro.

Incredibile.

Più tardi sei tornato e senza alcun avvertimento hai appoggiato le tue labbra sulle mie. Una dolcezza insospettabile, che non ti conoscevo.
Non ricordavo nemmeno più di averle, le labbra, prima che ci chiudessi la tua bocca sopra.

E il fischio si è riacceso, insieme a quel che sopravvive del mio cuore.

Esterrefatta. Una ragazzina.

2014. Rammento poche cose più commoventi di quelle labbra, del tuo sorriso spontaneo e del tuo collo caldo e profumato. Nessuna più della mia disarmata sorpresa e di quel fischio insistente.

E pensare che non era neppure amore.

Pubblicato in Di me e di altro | Contrassegnato , , , , , , , , , | Lascia un commento

Ansia

Vivo nuovamente di ansia e di panico.
Credevo di averlo superato e invece eccomi, ritornata alle origini del mio lavoro, sopraffatta da ogni situazione, ogni responsabilità, ogni collega.

Un proposito per l’anno nuovo era Il lavoro è solo lavoro.
Non capisco come sia potuto accadere, ma il lavoro è la vita stessa, il lavoro è ansia e la vita è ansia e sgomento.

Da qualche parte sbaglio, sbaglio in maniera eclatante è evidente, per ritrovarmi così… Ma questa condizione non so se l’ho creata, l’ho subita, o se è indissolubilmente legata al mio carattere.
E stando così le cose, non so quanto potrò fare per correggerla, per correggermi.

Pubblicato in Di me e di altro | Lascia un commento

31 e rotti

Vedo facce in tv e ho voglia di stropicciarle.
Ho scordato così tante cose in questi mesi, sono diventata adulta eppure mi sono persa tanto, è rimasto indietro, insieme alle parole che servono per descrivere le emozioni.
Senza passioni forti me ne resto anche senza un linguaggio appropriato, senza una mente pronta, senza un pensiero vivo…
Per la vita che ho adesso sono sufficienti tre verbi due parolacce e una bestemmia frenata, e niente di ciò che mi abita ne viene sminuito.
Che tristezza, che aridità, che bella vita.

Pubblicato in Di me e di altro | Lascia un commento

Deteriorarsi

È uno strano dolore vedere il proprio corpo invecchiare, mio dio, così in fretta.
E non so se ha a che fare con la vanità, o con la banale paura del tempo che passa.

E chissà, se capirne la differenza farebbe una qualche differenza.

Pubblicato in Di me e di altro | Lascia un commento